“Mi vedo all’inverso come non mai”

“Mi sento lontano come non mai…
Nei miei neri e blu non mi sembra di trovarti mai,
ora sento che io dovrei lei vomitare.
Qualcosa non va, qualcosa in me,
e sudi: mi vedo all’inverso come non mai.
Nei miei neri e blu non mi sembra di trovarti mai…”

Niente pretese. Niente di niente. Uno scatto per mostrare, a me stessa, come appaio.

In questo periodo, sono così. Mi vedo “all’inverso come non mai”.
I pensieri premono, come miriadi di persone costrette ad uscire da una stanza attraverso un’unica, piccola, porta.

E la musica gira, a loop, nella mia testa.

Fra qualche tempo, ci sarà qualche piccola, insignificante novità.

Just listen

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6 pensieri su ““Mi vedo all’inverso come non mai”

  1. <>
    Foto molto “narrativa”, come molte delle cose che ci fai vedere nella tua autobiografia per immagini, musica e parole. Ti racconti e ora ci tieni sul filo dell’attesa. Scommettiamo che la novità non sarà nè insignificante nè piccola?
    Hai uno stile interessante. Bene!
    ciao
    giorgio

    p.s. altro che niente di niente!

    • Giorgio, ci ho pensato un po’, prima di risponderti.
      Sei sempre troppo gentile con me, riesci sempre a tirar fuori un po’ di buono dalle mie inquietudini.
      La fotografia è terapeutica. Serve a raccontarmi. A guardarmi meglio. Perchè io, così da vicino, non riesco certo a vedermi, e non ho abbastanza distacco per giudicarmi o comprendermi. Attraverso una foto forse sì, riesco a comprendere un po’ meglio chi sono.

      La novità è niente di particolare. E’ ancora tutto in costruzione, ci vorrà del tempo! 😀

      Buon fine settimana! ♥

  2. Ho capito. Io, assolutamente in generale e non solo con te, sono -da sempre- attratto dalle inquietudini delle persone. Le cose “quiete”, negli esseri umani, non le trascuro certo ma è nelle prime che io vedo i desideri, la voglia di cambiamento, lo spirito di ricerca, la creatività e la capacità di riflettere e reinventarsi l’esistenza. Qualche volta (parlo rigorosamente in generale) in quelle inquietudini c’è del disagio, del malessere, magari strettamente intrecciati con le cose che ho prima elencato.
    Sono interessato a tutto ciò e credo che da questa dialettica interiore possa sempre venir fuori qualcosa di migliore, nelle persone e dalle persone. In primo luogo nel loro stesso interesse ma, chissà, magari, anche per gli altri, compresi quelli che osservano le manifestazioni espressive, certamente terapeutiche, ma comunque rivelatrici d’una ricerca, dei primi. Forse la gentilezza che hai visto nei miei interventi nasce da questa specie di curiosità e di ottimismo che è al fondo del mio modo di essere spettatore delle altrui inquietudini. Prendila se vuoi come una forma di incoraggiamento a fare ancora e sempre meglio. Semplicemente questo.
    Buon fine settimana anche a te.
    Giorgio

    • Concordo con te. Forse è anche per questo che, a volte, sento la necessità di sentirmi inquieta, almeno per un po’. Per smuovermi, scrollarmi. E poi tornare alla “quiete” normale (che poi non è né quiete e né normale. “Sei un fascio di nervi!”, per citare un mio amico). Ed è anche vero che, spesso, le cose fatte senza pensarci troppo su, senza pianificare nei minimi dettagli, sono le più espressive. Non c’è trucco e non c’è inganno. Perchè non hai avuto il tempo di mascherarti a dovere. Con il processo di studio e pianificazione si perde sempre una parte (spesso importante) delle emozioni. O, almeno, per me è così.

      Ti ringrazio tanto. Ancora.
      🙂

  3. Questo bianconero mi piace molto, è morbido, cosa difficile e rara con i bianconeri, mi sembra. Sei stata bravissima, mia piccola Cicci! Anche se, se proprio dobbiamo dirla tutta, sei stata fortunata: mica si trova facilmente una modella così… ❤

    • Mia cara Sandra! Ben trovata! ♥
      Una modella così si trova facilmente… Ed una più bella e prestante si trova ancor più facilmente, fidati! 😀
      Il b/n ho provato a “forzarlo” un po’, ma non mi piaceva. Ho provato anche a pulire lo sfondo, molto caotico. Ma non era più lei, la foto. E questo è il risultato. Non un’opera d’arte… Ma ero io, in quel momento. ♥♥

      p.s.: Quando ci vediamo? *_*

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