Concorso fotografico – Gli scatti

Come promesso, ecco gli scatti partecipanti al Concorso fotografico sui RITI DELLA SETTIMANA SANTA.

01. Sulla via del Calvario

02. Golgota

03. Mater dolorosa

04. Scorci di Passione


Cosa ne pensate?

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8 pensieri su “Concorso fotografico – Gli scatti

  1. prima molto bella…sia per il bienne che per la profondità di campo ! la seconda non mi entusiasma troppo….troppo colore, troppi dettagli a fuoco.
    molto suggestiva la terza, con quella croce illuminata del biackground.
    nella quarta la sensazione è quella di essere alla processione e vederla avanzare….
    mi piace la serie, Cinzia. ma ti rammento che le mie sono sensazioni di pancia…io e la fotogtrafia apparteniamo a mondi diversi (con la tecnica poi siamo proprio universi paralleli che non si incontreranno mai).
    ciaoooooo

    • Ti ringrazio, Vilma!
      La seconda sì, l’ho immaginata anche io con una sfocatura più marcata, ma è il massimo che ho potuto fare, con la mia compattina. Con l’attrezzatura adatta, sarebbe stata sicuramente più suggestiva.
      Mi fido delle tue sensazioni di pancia. E’ quello che, per primo, dovrebbe balzare agli occhi di chi osserva: sensazioni, emozioni. Poi si dovrebbe guardare l’aspetto tecnico. Almeno nel mio mondo! 😛
      Incrociamo le dita! 😉

  2. Sono tutte molto belle, le prime due mi colpiscono per gli sguardi delle signore alle spalle, particolarmente la signora anziana sulla destra della seconda foto sembra quasi sentire le sofferenze di Cristo.
    Le ultime due più “ombrose” sono davvero suggestive (e di non facile realizzazione). Le terza è magnifica per me, davvero bella! Complimenti!

    • Marika! *_*
      Ti ringrazio di cuore. La seconda, come dicevo alla Gatta, è stata scelta proprio per l’espressione di quella signora. Ha dato la stessa impressione anche a me.
      Le foto “ombrose”, a me, piaccion da morire. Mi piace vedere la luce che disegna le forme nell’oscurità-
      Ti ringrazio di cuore! ♥

  3. la mia preferita? come al solito non so scegliere…io e le scelte difficili siamo incompatibili come i pop corn e il sale (come mi piacciono le metafore – io solo pop corn zuccherato o neutro, merci). però, se proprio devo, scelgo la terza, ha dei colori magnifici, un contrasto che uao, e sembra di essere in un film di Almodovar. ecco, sembra una scultura più che una foto. E poi adoro l’ultima, perché fa immaginare il cammino, e ha quell’opposizione buio-luce (in primo piano e sullo sfondo) così delicata, forse persino commovente, perché mette a nudo tutta l’ingenuità appassionata di una processione. il mio dettaglio preferito è la statua sul fondo, illuminata. (non so scegliere, cvd – e come al solito sei bravissima – e come t’ho già detto vincerai, sì, io lo so. e, comunque, per me hai già vinto).
    bisous, ma toute belle

    • Mia cara Sandra! ♥
      Ti ringrazio di cuore. La terza piace davvero molto anche a me. E’ stata scattata velocemente, non mi ero accorta della croce sullo sfondo che rendeva la scena un po’ più reale… Per fortuna la mia Dory mi ha dato una mano! 😛 Piace tanto anche a me il modo in cui la luce disegna le figure nella completa oscurità…
      Per l’ultima, non mi convinceva molto, a primo sguardo. Ma più la osservo, più noto particolari che mi piacciono… Sono una “fotografa” anomala, si vede?

      Ci sentiamo presto, mia cara Amica. ♥

  4. le foto con le persone che guardano dai balconi sono interessanti perchè sanno di reportage antropologico- culturale. Le persone, al contempo, “sporcano” l’immagine, la inquinano nelle sue connotazioni orientate a cercare
    l’assoluto religioso ma, per altro e proficuo verso, la completano, murandone però il senso, poichè danno corpo ad uno spaccato socio- culturale preciso. Gli sguardi e i gesti delle donne esprimono proprio quest’ultima dimensione. Non vedo in essi condivisione della sofferenza del Cristo, ma piuttosto ammutolimento, spaesamento,incapacità di ridurre il diaframma fra la vicenda rievocata (la Passione) e la nostra civiltà secolarizzata.
    Quindi, foto che registrano, utilmente, tutto ciò, sollecitandoci alla riflessione.
    ciao
    Giorgio

    • WOW, che analisi! Ti ringrazio, Giorgio!
      Effettivamente, davanti alle espressioni di sconosciuti, in tutta la loro naturalezza, spesso mi fermo a pensare a quanto siano empatici con ciò che osservano… E, a volte, quanto possano crogiolarsi nella loro ipocrisia.
      Osservando queste manifestazioni che, spesso, diventano puro spettacolo, piuttosto che ricordo, mi pongo anch’io le mie belle domande…
      Grazie ancora!
      Buona notte!

      Cinzia

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